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“De Magistris è al capolinea”, queste le parole del capogruppo PdL Gianni Lettieri in un articolo pubblicato dal Mattino di Napoli, accusa motivata dall'approvazione della delibera sul piano di riequilibrio finanziario, che comporterà moltissimi sacrifici per i cittadini.

Il punto è che questo piano, considerato dal sindaco un atto straordinario, bloccherà lo sviluppo per i prossimi 10 anni, destinando al comune 250 milioni di euro che non saranno sufficienti a coprire le spese e fare investimenti.

La critica di Lettieri nasce dalla considerazione che lui stesso nel 2011 intendeva chiedere un aiuto al Governo di 500 milioni di euro ma de Magistris si è sempre opposto fino a oggi. Costretto ad accettare il decreto salva Napoli, il sindaco ha approvato il previsionale 2012 senza aver preparato il consuntivo 2011, una delle molte irregolarità di quest’amministrazione.

C'è poi la questione dei debiti delle partecipate che vengono finalmente alla luce: il bilancio del Comune non tiene traccia delle somme dovute alle società partecipate come, ad esempio, Arin e Bagnolifutura, debiti che andranno saldati in breve tempo, a cui si aggiungono quelli prodotti proprio da questa giunta (100 milioni di euro in soli 20 mesi).

Del resto la maggioranza che ha approvato la delibera è solo di 2 consiglieri rispetto all'opposizione, numeri ristretti che lasciano intendere quanto sia fragile la tenuta di de Magistris.

Lettieri conclude affermando che il Comune è allo sbando e la situazione è inaccettabile: questo si traduce non solo con un calo del gradimento dell'ex pm ma con la sua responsabilità diretta nel declino sociale ed economico della città.

Il parere dell'esponente del PdL sta raccogliendo riscontri perché tra i cittadini si sta facendo strada la delusione e la consapevolezza di avere un sindaco che non sta risolvendo i problemi di Napoli.

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Gianni Lettieri capogruppo PdL

Gianni Lettieri capogruppo PdL

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