Non solo non si è raggiunta la percentuale di raccolta differenziata promessa da de Magistris, ma la città è ferma al 18%, un risultato inferiore a quello della precedente amministrazione Iervolino.
Per Lettieri si sta solo nascondendo il problema rinviando una soluzione concreta, che è rappresentata dal termovalorizzatore. L'imprenditore si chiede per quale ragione il Presidente della Regione e quello della Provincia seguono il Sindaco nel suo rifiuto all'impianto di termovalorizzazione, quando invece sarebbe necessario approntare un piano industriale di smaltimento rifiuti.

In tutti i paesi europei più avanzati si sono adottate formule miste, ed è stato rilevato che un impianto di compostaggio (che de Magistris vorrebbe realizzare a Napoli Est) avrebbe un impatto ambientale devastante, come riconosciuto anche da Raphael Rossi, ex collaboratore del Sindaco.
Su quello che concerne i rifiuti c'è molta chiarezza da fare, è quello che chiedono i cittadini e chi non si sente rappresentato dall'attuale maggioranza.



Venezia, ad esempio, ha speso 750 mila euro l’anno per farle svolgere a maggio, mentre Napoli ha investito 10 milioni solo per il marchio, esclusi i costi organizzativi./http%3A%2F%2Fgiannilettieri.files.wordpress.com%2F2012%2F04%2Fgianni-lettieri-consiglio-comunale.jpg%3Fw%3D440%26h%3D330%26crop%3Dtrue)
/http%3A%2F%2Fgiannilettieri.files.wordpress.com%2F2012%2F04%2Fgianni-lettieri-consiglio-comunale.jpg%3Fw%3D300%26h%3D300)

