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21 ottobre 2008 – L’Assemblea pubblica dell’Unione Industriali Napoli è stata aperta dall’intervento di Gianni Lettieri, Presidente giunto al termine del mandato che ha colto l’occasione per ricordare i momenti salienti degli ultimi anni e ripercorrere le tappe dei lavori più significativi dell’Unione.

Le assemblee precedenti si sono occupate di effettuare confronti tra Napoli e le grandi città dell’Europa mediterranea (nel 2005) e tra alcune città italiane (nel 2006), usando la metafora dell’anatra per fornire un’immagine forte del capoluogo campano, utile a comprendere le potenzialità della città.

Il Presidente Lettieri ha voluto evidenziare la lentezza dell’azione pubblica, una delle cause della mancata modernizzazione di Napoli, e ha discusso del ruolo che riveste questa città, emblema di tutto il Mezzogiorno.

I problemi da risolvere sono molti ma è giunto il momento di spezzare il cliché che vuole Napoli stanca e demoralizzata: è ora di rialzare la testa e trovare soluzioni condivise per un futuro che sia all’altezza del glorioso passato, dice Lettieri.

E’ necessaria una nuova classe dirigente che rinsaldi il rapporto tra Istituzioni e cittadini, ed è compito degli imprenditori responsabilizzare le personalità più valide, in grado di far crescere Napoli e il Sud.

Lettieri ha ricordato che Confindustria ha partorito una generazione di imprenditori che non chiede sussidi, bensì il rilancio dell’intero sistema nazionale.

Riguardo il comparto industriale, i punti di forza sono rappresentati dal polo aeronautico, le piccole e medie imprese dell’automotive, della moda maschile, dell’agroalimentare e del turismo, nonché le attività legate al mare, che vede gli imprenditori napoletani leader a livello mondiale.

Lettieri afferma l’importanza della fiscalità di vantaggio per il Sud

Come garantire, però, condizioni competitive con il Nord Italia? Il Presidente Gianni Lettieri risponde che servono investimenti per ferrovie, energia e telecomunicazioni, e soprattutto una forma di fiscalità di vantaggio che dia slancio all’impresa.

Tra gli altri dati analizzati da Gianni Lettieri ci sono quelli relativi al costo del lavoro nell’industria del Meridione: il costo per dipendente è allineato con quello del Centro Nord, tuttavia la retribuzione lorda media è inferiore, mentre il costo unitario del prodotto aumenta per il calo di produttività.

La Regione Campania può svolgere, rispetto a ciò, un ruolo fondamentale, grazie alle risorse comunitarie.

Napoli è la terza città per dimensioni, dopo Roma e Milano, perciò qui si gioca una partita decisiva per il futuro dell’Italia: infatti la sua economia è pari al 50% del valore aggiunto regionale che, a sua volta, produce circa un quarto del valore aggiunto del Mezzogiorno.

Secondo Lettieri Napoli ha bisogno di un Piano Strategico che diventi un vero e proprio manifesto di quello che vorremmo per la città. L’intento degli imprenditori è di affrontare le sfide del mercato con il supporto delle istituzioni e l’impegno nella lotta al malaffare.

Il Presidente Gianni Lettieri in questi anni si è avvalso di un nuovo gruppo dirigente, giovane e operoso, e della collaborazione dei più alti profili dell’Associazione per ramificare la presenza sul territorio.

E’ opportuno sottolineare, infatti, che l’Unione Industriali Napoli è parte del cuore pulsante di questa città, con orgoglio e passione, con la certezza che il Mezzogiorno sarà ancora protagonista della Storia d’Italia.

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