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Post con #de magistris scelte disastrose categoria

Jan 30 2015 Jan 30 2015

Feb 19 2014 Feb 19 2014

Bisogna dire basta alle inefficienze, alle spartizioni di poltrone, all’incompetenza che diventa regola, a una maggioranza che non è più politica bensì di facciata, questi sono i punti principali del discorso di Gianni Lettieri, leader dell'opposizione e fautore di diverse iniziative a Napoli per coinvolgere imprenditori, liberi professionisti, associazioni di categoria e semplici cittadini.

Lettieri ha parlato anche di default come soluzione possibile per quanto estrema, del resto in due anni e mezzo de Magistris non è stato in grado di risolvere i problemi della città e si è giunti a questo punto: dimissioni o dissesto sembra essere l'unica alternativa.

Il sindaco, tuttavia, sta seguendo strade molto distanti, nel dettaglio ha chiesto la modifica del decreto 174 “salva-comuni”, una soluzione che non è strutturale e non interviene con efficacia; in seconda battuta l'ex pm ha annunciato il ricorso contro la bocciatura della Corte dei Conti, quasi certamente destinato a fare un buco nell'acqua come le altre azioni intraprese da de Magistris.

Il timore è che con il nuovo Governo Renzi il Sud resti marginale; a questo proposito Lettieri si auspica che uno dei primi provvedimenti sia mirato al Meridione, perché c'è una necessità urgente di far ripartire lo sviluppo.

Per saperne di più sugli errori dell'amministrazione comunale, leggete Lettieri: "Assurda cabina di regia per guidare polizia municipale".

Uscire dall'impasse con le proposte di Gianni Lettieri

Feb 11 2014 Feb 11 2014

“Siamo nel caos perché manca l'assessore alla mobilità” sono le parole di Gianni Lettieri a fare il punto della situazione a Napoli, un fatto innegabile è che non c'è una guida per il vertice della Polizia Municipale e la proposta di una cabina di regia è del tutto immotivata.

Il sindaco nominò prima Auricchio come responsabile, poi Acanfora (di cui è stato testimone di nozze) e ora l'idea di una cabina di regia che sta suscitando molte proteste.

La Polizia Municipale deve essere guidata da un comandante che abbia lo status di ufficiale di polizia giudiziaria, inoltre, secondo Lettieri, quella del comando è una questione delicata e occorre contrastare qualsiasi deriva clientelare.

È ora di dire basta all'inefficienza, il sindaco trovi una soluzione reale anziché fare proposte assurde: questo il commento del leader dell'opposizione di centrodestra.

Fonte Lettieri: "Assurda cabina di regia per guidare la Polizia Municipale"

Gianni Lettieri dice no alla cabina di regia

Nov 28 2013 Nov 28 2013

Nonostante l'azione compatta dei due partiti maggiori in città, il PdL e il Pd, la mozione di sfiducia contro il vicesindaco Sodano è stata respinta con 26 voti a suo sostegno.

Gianni Lettieri riesce nell'impresa di far votare uniti l'intero centrodestra e gran parte del centrosinistra, poiché la mozione è stata presentata da Ricostruzione Democratica, gruppo nato dalla scissione della lista civica a sostegno di de Magistris.

In altre parole il sindaco si trova all'opposizione molte persone che prima lo appoggiavano, a dimostrazione della grande delusione generata dal suo operato. Il vicesindaco Sodano è stato “salvato” dai voti di IdV, FdS e le altre liste civiche ancora nella maggioranza, che tuttavia oscilla intorno ai 30 voti e non può più contare sul consenso plebiscitario di inizio mandato.

Lettieri ricorda che i firmatari hanno preso le distanze dal sindaco proprio perché facevano parte della maggioranza e hanno compreso che a Napoli non è cambiato nulla. Anche se la sfiducia non è passata il risultato lascia intendere che de Magistris dovrà dialogare con tutti se vuole governare, anche perché questo voto non era solo contro Sodano ma contro l'intera giunta.

Una delle responsabilità del sindaco è di non avere applicato quella cultura della legalità tanto sbandierata in campagna elettorale e non avere avuto alcuna sobrietà e oculatezza nella gestione della cosa pubblica. Le accuse dell'imprenditore leader del centrodestra mettono d'accordo molti esponenti politici di sinistra, la prova che questo sindaco non ha più quel consenso diffuso su cui ha basato il suo programma.

Gianni Lettieri vota contro Sodano, ma l'aula respinge la sfiducia

Aug 21 2013 Aug 21 2013

Jun 25 2013 Jun 25 2013

Gianni Lettieri lancia l'allarme sulla situazione sociale

“Non si possono ignorare le esigenze delle fasce più deboli della città, cioè minori, donne e anziani”, lo dichiara in un comunicato Gianni Lettieri, che a capo dell'associazione 'Fare città' sta provando a trovare soluzioni nuove a problemi antichi in una città come Napoli, oggi amministrata da de Magistris.

Il paradosso è che proprio un sindaco come lui è stato eletto per la vicinanza alle tematiche sociali, invece oggi sono a rischio le case famiglia, che attendono da 36 mesi i fondi dal Comune.

La situazione, secondo Lettieri, non è più sostenibile, la crisi del terzo settore va affrontata con strumenti adeguati e non con le solite promesse.

Le acute osservazioni del leader del PdL a Napoli mettono in luce le contraddizioni del sindaco, che a cominciare dalla gestione dei rifiuti urbani ha dimostrato sinora di non saper mettere in atto le misure opportune per i vari problemi che affliggono il capoluogo campano.

Lettieri riepiloga le sue alternative, presentate già due anni fa: costruire un nuovo termovalorizzatore per assorbire una parte di rifiuti anziché spedirli all'estero come oggi, risparmiando fondi e generando reddito (come avviene altrove); usare le risorse ottenute grazie all'impianto per finanziare la raccolta differenziata, oggi ferma al palo perché non adeguatamente sostenuta; impiegare la raccolta di plastica e vetro per finanziare un sito di compostaggio e infine ridurre la Tarsu.

Tutto ciò è chiamato ciclo integrato e moltissimi altri paesi europei lo seguono, perciò si domanda Lettieri, de Magistris dovrebbe smetterla di raccontare favole e accettare un nuovo termovalorizzatore, anche perché la contraddizione consiste nel dire sì ai rifiuti bruciati all'estero e no a gestire internamente tutto il processo.

Ora è il turno del governo regionale e di quello centrale, devono intervenire affinché l'emergenza rifiuti non si ripresenti a Napoli.

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